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La ricerca di lavoro nell’era dei social…

Oggi voglio commentare un episodio tanto curioso quanto significativo accaduto in questi giorni.

Da qualche tempo sono alla ricerca di un collaboratore da inserire in azienda, naturalmente sono consapevole che non tutti i candidati possono essere la persona giusta che cerchiamo né che per il semplice fatto di essere disoccupato puoi essere adatto al settore delle pulizie professionali. Non pensavo che fosse così difficile trovare una parsona disposta a lavorare con diligenza. Viviamo in un epoca dove il proprio IO viene messo sempre al di sopra di ogni altra cosa e questo lo noto anche quando faccio qualche colloquio di lavoro Le persone sono molto disposte a pretendere e davvero pochi disposti ad imparare o a dare. D’altra parte chi cerca un  lavoro “Poca Spesa Molta Resa” pensa che comprare un paio di secchi, una scopa e un mocio lo renda un operatore specializzato nel settore delle pulizie e quindi si è in diritto di poter cercare lavoro in maniera selvaggia e praticando prezzi al di sotto della media di mercato per una concorrenza che chiamarla sleale è poco (la colpa purtroppo troppo spesso è di amministratori e aziende che accettano lavoratori in nero o senza adeguata formazione), ma questo voglio trattarlo successivamente quando parlerò dei danni che ci ritroviamo a risolvere quando pseudo operatori danneggiano le superfici che puliscono. Oggi mi soffermo su un fatto che mi ha letteralmente gettato nello sconforto e fatto capire quanto sia difficile trovare gente che voglia davvero lavorare in una terra che millanta un altissimo numero di disoccupati.

Alla ricerca di un collaboratore

Sapendo che è possibile raggiungere molte persone attraverso i social inserisco un annuncio di lavoro sulla nostra pagina facebook e su un gruppo locale dedicato alla ricerca di lavoro nella zona dove operiamo. Indicando chiaramente il numero di telefono del nostro ufficio e scrivendo che cerchiamo più di ogni altra cosa serietà e voglia di lavorare a fronte di una paga di tutto rispetto. Dal mio punto di vista, credo che una persona volenterosa e alla ricerca di un occupazione, leggendo un annuncio faccia tutto il possibile per mettersi in contatto con l’azienda. Anche solo per proporre la propria candidatura o inviare un curriculum. Credo che sia la prima cosa da fare: chiamare l’azienda e chiedere informazioni sul lavoro e candidarsi se questo corrisponde alle proprie aspettative.

Solo una parte dei commenti ricevuti sotto il post di ricerca lavoro su un gruppo locale

Resto decisamente deluso quando sotto l’annuncio ricevo decine di risposte di persone che si limitano a scrivere: “info”, oppure messaggi privati di questo tenore: “sono interessato, mi chiami al numero xyz…”. Sotto l’annuncio qualcuno azzarda addirittura un pronostico sul genere di lavoro che svolgiamo: “è un porta a porta” (apprezzo Bruno Vespa e, non solo non è il nostro caso, ma la persona non ha minimamente chiesto informazioni sul genere di attività che svolgiamo). Due o tre mi contattano privatamente limitandosi a lasciarmi il loro numero di telefono senza nemmeno scrivere un “buongiorno”. Un signore mi chiama al numero indicato dicendosi senza nessuna esperienza ma che prima di accettare avrebbe voluto sapere quanto era la retribuzione e i giorni lavorativi. Chiedo gentilmente di inviarmi un curriculum e, anche questa volta, mi sento rispondere “no, vi lascio la mia mail così potete scrivermi…”. Ora, non è che me la tiro però sto offrendo un lavoro, non sto chiedendo un favore, potreste anche fare il minimo sforzo di mandare una mail se siete interessati… Potrei continuare con altre chiamate improbabili ma voglio fermarmi.

Perchè questo racconto

Il punto non è farvi sorridere ma fare una riflessione ad alta voce sfruttando questo mio blog. Voglio provare a far capire che non state facendo un favore all’azienda nel candidarvi per un lavoro, altrimenti alla fine del mese basterebbe una stretta di mano e un “Grazie”, invece (giustamente) pretendete la vostra retribuzione e che questa sia adeguata (mai dal punto di vista di un operatore, non basterebbero milioni) al lavoro che svolgete (secondo il vostro punto di vista e poche volte secondo il punto di vista del cliente). Vorrei far capire che chi ha un azienda vuole trovare una persona a cui poter affidare il proprio lavoro e che ne abbia rispetto perchè senza quel lavoro né il dipendente né il datore di lavoro avrebbero il proprio stipendio alla fine del mese.

Ho provato personalmente cosa significa lavorare per più aziende e a contatto con più datori di lavoro. Un datore di lavoro nella maggioranza dei casi non si aspetta la perfezione. Un datore di lavoro si aspetta che il proprio collaboratore abbia la voglia di fare bene il proprio lavoro. L’atteggiamento è importante, una persona volenterosa la riconosci subito, da come si comporta, dalla serietà che manifesta quando contatta un azienda, da come cerca di risolvere problemi e lamentele del cliente, da come tratta il tuo lavoro e i tuoi clienti. La riconosci da come ci mette “il cuore” in quello che fa. Per carità, probabilmente questo è il ritratto dell’operaio perfetto e, forse, non tutti possono amare il lavoro che fanno. Se però hanno volontà e serietà qualsiasi lavoro può diventare interessante e nessun datore di lavoro ha il piacere di licenziare o non assumere una persona volenterosa.

Nel corso del tempo ho avuto a che fare con persone che erano in grado di chiamare decine di volte in una giornata per sollecitare il proprio stipendio ma che erano costantemente irraggiungibili quando li chiamavo per avvisarli che il cliente era rimasto completamente insoddisfatto del lavoro svolto. Le stesse persone con cui non potevi lamentarti se il cliente non era soddisfatto perchè senza mezzi termini ti rispondevano con un: “Non mandarmici più dal tal dei tali, quello si lamenta sempre…”. Persone che fanno il minimo indispensabile per portare a casa lo stipendio e che, sopratutto nel nostro settore, hai sempre bisogno di sollecitarle per curare il lavoro.

Cosa potete fare dunque?

  1. Prendete con serietà l’offerta di lavoro
  2. Chiamate sempre se l’offerente indica un numero di telefono e/o inviate il curriculum se è previsto
  3. Siate pronti ad ascoltare le richieste dell’azienda
  4. Frasi del tipo: “prima di sentire di che si tratta vorrei sapere quanto è lo stipendio”, sono squalificanti e da evitare
  5. Fissate un appuntamento per chiarire di persona il trattamento economico e siate puntuali all’appuntamento
  6. Il vostro datore di lavoro tiene alla sua azienda e non assumerà personale che è solo disposto a chiedere più di quello che è disposto a dare

Potrei continuare all’infinito l’elenco ma voglio limitarmi a questi semplici consigli. Il datore di lavoro che non assume o licenzia una persona che lavora in maniera giudiziosa è un folle. D’altra parte usare un lavoro solo per portare a casa uno stipendio senza curarsi di lavorare diligentemente vi porterà alla ricerca di un altro impiego molto presto…

Potete inviare la vostra candidatura nell’apposita sezione di questo sito internet o attraverso questo >>LINK<<

Speriamo di avervi presto con noi!

Francesco Manzella – Venus Servizi

1commento

  1. Maurizio
    21 Maggio 2019
    Rispondi

    Ciao Francesco spero sia tt a posto. Ho letto il tuo blog sul lavoro ed è proprio come detto, oggi quasi quasi è diventato il contrario cioè che il lavoratore fa un favore al proprio datore di lavoro, e se gli dici qualcosa sono pronti a mandarti a cagare oppure arrivano pure al ricatto, ne so qualcosa. E sai chi viene penalizzato purtroppo? Chi realmente vuole lavorare o che quanto meno fa di tutto x aggiudicarsi un posto di lavoro. Comunque sai come la penso e sai pure di cosa avrei necessità. Ti auguro una buona serata e scusa il mio francesismo?

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